Dal vivo di un'esperienza,
una riflessione sulle questioni
poste negli anni '90
dalla crisi del movimento comunista

  E' uscito il quaderno di AGINFORM intitolato LA ZATTERA E LA CORRENTE. Il volume di 208 pagine costa 5 Euro più 1 Euro per la spedizione. Lo si può richiedere all'indirizzo pasti@mclink.it Il pagamento può essere fatto tramite Paypal con destinatario pasti@mclink, oppure con ricarica tessera Postepay n. 4023 6009 5876 7677 o su conto corrente postale n. 78741444 intestato a Paolo Pioppi.

   Spieghiamo il titolo, che può sembrare anomalo rispetto al contenuto. L'immagine della zattera richiama le vicissitudini di quei compagni che nei decenni trascorsi si sono impegnati, da una posizione comunista, in una lotta contro la trasformazione genetica del PCI, a partire dall'abbandono delle posizioni di classe, e contro l'azione delle forze controrivoluzionarie che agivano nell'area comunista. Il libro è la testimonianza di una storia, o per meglio dire di un contributo, che ci ha visti protagonisti sul piano interno e internazionale.

   Perchè la Zattera e la Corrente? Perchè si tratta di fare un bilancio dal quale emerga allo stesso tempo una valutazione oggettiva di come sono andate le cose e di come, mentre noi remavamo e cercavamo di tenere la barra nella direzione giusta, la corrente della controrivoluzione e della trasformazione genetica della sinistra si portava via i tentativi che noi e altri compagni stavamo facendo.

   Dall'esperienza che è oggetto del libro è nata anche la decisione di dar vita all'Associazione Stalin e ripercorrere, pubblicando testi e commenti, i passaggi fondamentali della storia del movimento comunista, partendo dagli anni di Stalin e fino alla liquidazione del PCI, confutando quelli che sono stati e tuttora sono i punti di aggancio di quel pervasivo anticomunismo che ha trovato recentemente la sua codificazione anche in una risoluzione del Parlamento Europeo [qui].

   Fare i conti col passato dei comunisti, esprimere dunque un giudizio netto sulla contro­rivo­lu­zio­ne, passando attraverso la documentazione degli avvenimenti storici e del significato dell'azione dei comunisti, ci è sembrato necessario e preliminare. Come abbiamo più volte ripetuto, non ci siamo però piegati al culto delle icone, ma ci siamo impegnati anche a collegare il passato con l'esperienza politica che abbiamo vissuto in questi anni che - come risulta da alcuni testi della sezione dedicata alla crisi del movimento comunista - è stata anche inquadrata nel contesto generale, definendone i contorni.

   La lettura de La Zattera e la Corrente può dunque aiutare la riflessione sulle ragioni della difesa della storia del movimento comunista, ma anche essere un punto di partenza per gli approfondimenti necessari per capirne gli esiti e preparare il futuro.

   Se qualcuno ha pensato, imbattendosi nel lavoro dell'Associazione Stalin, che ci saremmo limitati semplicemente ad esaltare il ruolo del grande dirigente storico del movimento comunista, non ha inquadrato esattamente le questioni. Noi non siamo dei nostalgici, semmai siamo reduci di una grande battaglia a cui abbiamo partecipato nel concreto della nostra situazione.

   La Zattera e la Corrente fa parte quindi a pieno titolo del lavoro che in questi anni abbiamo condotto, su una posizione di classe e internazionalista, anche con lo strumento dell'Associazione Stalin. Sappiamo che i tempi, apparentemente, non sono adatti per un lavoro di questo tipo. Ma la vecchia talpa del comunismo scava con metodo e fa giustizia delle false ideologie.