L'Associazione


La rivoluzione
e gli anni di Stalin


La resistenza contro Kruscev
dopo il XX Congresso

A complemento della nostra documentazione sulla controrivoluzione nell'URSS abbiamo inserito due nuovi testi che sottolineano le resistenze incontrate da Kruscev nel PCUS e negli altri partiti comunisti. Il primo riguarda lo scontro aperto nel 1957 dal cosiddetto 'gruppo antipartito'. Il secondo mette in rilievo la sostanziale sconfitta riportata da Kruscev nella conferenza degli 81 partiti comunisti che si tenne a Mosca nel novembre 1960. Entrambi sono tratti dal diario dello storico e militante comunista tedesco Kurt Gossweiler, pubblicato in italiano in Kurt Gossweiler, Contro il revisionismo da Kruscev a Gorbaciov: saggi, diari e documenti, Zambon Editore, 2009, .

1957: Lo scontro col 'gruppo antipartito'

7-8 giugno 1957

Seduta del Presidium del CC del PCUS.

Da Viktor Aleksandrov, Das Leben des Nikita Chruschtschow (La vita di Nikita Chruščëv), Monaco, 1957, p. 162.
In questa seduta il Presidium approva a maggioranza la destituzione di Chruščëv. La Furceva va in aiuto di Chruščëv, chiamando a raccolta tutti i membri del CC se­guaci di Chruščëv che si trovavano a Mosca, invitandoli a una seduta del Comitato centrale, in cui non solo viene re­vocata la decisione del Presidium ma si capovolge la si­tuazione, così che gli accusatori (Molotov, Kaganovic e al­tri) diventano gli accusati.

Al XXII Congresso la Furceva ha riportato anche la seguente storia sulla seduta del Presidium: Chruščëv aveva preteso la riabilitazione di Tuchacevskij, Jakir, Uborevic, Jegorov, Kork e altri. Si dice che anche Molotov e Kaganovic avessero votato a favore, al che Chruščëv avrebbe chiesto loro quando avessero agito correttamente, nel caso della condanna o ora con la riabilitazione. Questo racconto della Furceva dimostra in ogni caso che già allo­ra Chruščëv aveva cercato di incolpare delle repressioni Molotov e gli altri, ossia i leader dei veri comunisti, per poterli poi estromettere. Allora, nel giugno del 1957, non riuscì però ancora a raggiungere questo traguardo.

22-29 giugno 1957

Plenum di giugno del CC del PCUS.

Il "gruppo anti-partito" di Molotov, Malenkov, Kaganovic e Šepilov viene escluso dal Presidium del CC e dal CC (ma non ancora dal Partito). Il comunicato della seduta è un modello di demagogia e falsità. Con scaltrezza vengono messi in luce tutti gli elementi che possono costituire un motivo di risentimento della popolazione nei confronti degli esclusi, mentre i temi cruciali della discussione, ov­vero gli accadimenti in Ungheria, la posizione della Jugo­slavia ecc., vengono menzionati in modo tale da impedire a chiunque di farsi un quadro chiaro sulle effettive diver­genze d'opinione.

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1960: "La maggiore sconfitta di Kruscev"

21 dicembre 1960

La consultazione nei fatti più importante dopo la morte di Stalin e il colpo di Stato occulto della banda, in quanto la più grande e decisiva sconfitta di Chruščëv .

Secondo i piani di Chruščëv, le consultazioni non avrebbero affatto dovuto aver luogo, oppure esse avrebbero dovuto venire sfruttate esclusivamente per rafforzare la sua posizione nei confronti di Mao. I Partiti comunisti di tutti gli altri paesi, ad eccezione di Kádár e Gomulka, si sono recati a queste celebrazio­ni d'ottobre fermamente decisi a stringere una buona volta intorno al superbandito catene tali che non gli avrebbero più permesso di creare sempre nuovo scom­piglio tra le file dei comunisti. Alla testa dei partiti co­munisti si sono trovati senza dubbio i compagni cine­si, insieme ai compagni "autentici" della leadership del PCUS.

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